Passa ai contenuti principali

Qual è la lunghezza massima per il tag TITLE ?

Il tag TITLE di una pagina può anche essere più lungo, ma i primi (circa) 54 caratteri sono quelli più importanti (e sui quali dobbiamo quindi concentrarci).
E questo per un problema di impaginazione dei risultati da parte di Google.
Nella pagina dei risultati di ricerca Google da molta importanza al tag TITLE, utilizzandolo (pensa un po') proprio come "titolo" del link proposto, ed a tal fine gli riserva uno spazio largo 512 pixel. Quindi, del tag TITLE verranno visualizzati tanti caratteri quanti ce ne stanno in 512 pixel.



Quanti caratteri ci stanno in 512 pixel, nel font utilizzato da Google?
Non si può dare una risposta precisa perché dipende dal testo e dalle lettere utilizzate (ad esempio, una "i" ingombra meno di una "O"); quindi la risposta è "circa 54"

Altri fattori da tenere in considerazione:

  • le lettere maiuscole sono più "ingombranti", e quindi ce ne stanno di meno (quindi. evitare di scrivere in maiuscolo!)
  • le keyword presenti nel tag TITLE ed usate nella query saranno riportate da Google in grassetto... e quindi occuperanno più spazio
  • un tag TITLE troncato da Google riporterà meno caratteri di quanti disponibili, in quanto Google lo farà finire con dei puntini ("...") che portano via spazio

Quindi, è di gran lunga preferibile un tag TITLE breve (meno di 54 caratteri) e che NON verrà quindi troncato.

E, anche se si usa un tag TITLE di lunghezza maggiore, è fondamentale concentrarsi sul messaggio che verrà trasmesso nei primi 54 caratteri: perché questi (e solo questi!) verranno visti dall'utente, mentre il resto del tag TITLE non verrà praticamente mai visto da nessuno (se non dai motori di ricerca).

Altri fattori da tenere in considerazione nella compilazione del tag TITLE:
  • pare che il peso di una keyword sia tanto maggiore, quanto più è vicina all'inizio del tag TITLE.
    Quindi, nel tag

    ristorante ed albergo in Milano

    la keyword "ristorante" avrà peso maggiore rispetto alla keyword "albergo"
  • l'eventuale brand è preferibile inserirlo in fondo al tag TITLE, separato magari da un trattino orizzontale o da una barra verticale (-" oppure "|")
    Questo perché il brand è una keyword importante, ma per la quale non dobbiamo preoccuparci molto della concorrenza; quindi, è preferibile privilegiare altre keyword (con le quali siamo in concorrenza con altri siti) ponendole all'inizio del tag TITLE

Commenti

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. Una versione ridotta di questo post è stata pubblicata nell'ambito dell'iniziativa "Chiedi all'esperto" di "Senza nome resta un sogno":
    https://unnomeunsogno.zendesk.com/hc/it/articles/205816582

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CRO e TRN: cosa sono e come verificarli

C.R.O. e T.R.N. sono due codici utilizzati dai circuiti bancari per identificare in maniera univoca un bonifico. Il codice C.R.O. era attivo fino a che non è entrato in vigore il circuito europeo SEPA. Dopo l'entrata in vigore del circuito SEPA, è stato sostituito dal TRN. Il codice C.R.O. ( Codice Riferimento Operazione ) è un codice NUMERICO composto da 11 cifre. Il codice T.R.N. ( Transaction Reference Number ) è un codice ALFANUMERICO composto da 30 caratteri. Basandosi sul solo CRO o TRN, è impossibile sapere se un bonifico sia stato effettivamente eseguito o meno; tuttavia, sugli stessi è possibile effettuare una serie di check per verificarne la genuinità e la correttezza formale. Per verificare se un CRO è corretto: DEVE essere composto di 11 caratteri esclusivamente numerici; non uno di più, non uno di meno; le ultime due cifre sono il risultato della divisione modulo 13 delle prime 9; Per verificare se un TRN è corretto: DEVE essere composto da 30...

Trasformare la plafoniera neon di un camper usando i LED

Una volta, per l'illuminazione dell'abitacolo dei camper, c'erano le plafoniere con lampade ad incandescenza a 12V: usavano, sostanzialmente, le medesime lampadine automobilistiche delle luci di posizione con attacco a baionetta. Robuste ed affidabili, ma facevano poca luce e consumavano parecchia energia, quindi si era sempre con un occhio al voltmetro che indicava lo stato di carica della batteria. Poi vennero le plafoniere a neon 12V: rispetto alle lampade ad incandescenza, a parità di consumo fornivano molta più luce. Però il consumo restava sostanzialmente uguale, e quindi si continuava a tener d'occhio lo stato di carica della batteria. Rispetto alle lampade ad incandescenza, avevano alcuni difetti: quando la carica della batteria cominciava a scarseggiare, e quindi si abbassava la tensione, una lampada ad incandescenza diventava semplicemente più fioca; una lampada neon invece comincia a sfarfallare in maniera fastidiosa. Inoltre questo sfarfallamento non...

Come ottenere link diretti a post e commenti di Facebook

Facebook sarà anche popolare, ma il suo sistema di commenti non è il massimo né in termini di leggibilità (seguire il filo di un discorso, quando i commenti si accavallano, diventa molto arduo), né di individuabilità: indicare a qualcuno un singolo commento non è semplice, ritrovarlo in mezzo alla massa di commenti può essere quasi impossibile (tanto che qualcuno ricorre a questo scopo alla tecnica dello screenshot, creando un'immagine del commento ...) Tuttavia, sia per comunicarlo efficacemente ad altri via email, sia nel caso avessimo la necessità di reindividuarlo in futuro, potrebbe esser comodo ottenere dei link diretti a post o ai singoli commenti. Esiste un modo molto semplice per farlo; prendiamo un post qualsiasi, come questo: Per ottenere un link ad un post di Facebook: è sufficiente cliccare sull'ora (o data e ora) del post (subito sotto all'autore, evidenziata sopra in un cerchietto rosso) e far aprire il post in una nuova finestra, e dalla riga de...