lunedì 21 settembre 2015

L'aritmetica fantasy di Repubblica

Io sono profondamente convinto di un concetto:

Se disponi dei rudimenti di aritmetica elementare ("più-meno-volte-diviso") in Italia avrai GROSSISSIME difficoltà a fare il giornalista.
Se poi hai una benché minima conoscenza degli "ordini di grandezza" (quella cosa che ti permette di stabilire che una tonnellata non è solo "più pesante di un kg, ma è MILLE volte più pesante), allora ti è definitivamente preclusa la strada di "giornalista scientifico".

Analizziamo un curioso articolo pubblicato nientepopodimeno che su "Repubblica Scienze" (mica pizza e fichi, eh!): "Frodo non ce l'avrebbe mai fatta ad arrivare a Mordor. Parola di scienziato"

Un articolo che, già nel suo riassunto, si dimostra un perfetto candidato per il Premio Ig Nobel, su cui anzi pone una seria ipoteca.

Un gruppo di ricercatori inglesi ha fatto un calcolo paradossale: "La Compagnia dell'anello" descritta da Tolkien ha avuto cibo a sufficienza durante il suo viaggio verso la Terra d'Ombra? Per gli studiosi la risposta è no: sarebbe servito troppo pane elfico
Questa presunta "materiale impossibilità", secondo lo sconosciuto autore dell'articolo di "Repubblica Scienze", sarebbe dimostrata dai seguenti fatti:

Punto di partenza della ricerca, il conteggio delle calorie necessarie per una compagnia composta da nove membri: quattro hobbit, un elfo, tre umani e un nano, in viaggio per ben 92 giorni. Secondo Rosetti e Manoharan sarebbero state necessarie  minimo 1.780.214,59 calorie. Per stabilire l'apporto calorico necessario al gruppo, gli scienziati hanno prima calcolato il metabolismo basale di ogni genere coinvolto, ossia il valore minimo di energia richiesta perché le cellule sopravvivano. Secondo la stima, un umano della Terra di Mezzo avrebbe quindi bisogno di circa 1.700 calorie al giorno, un elfo di 1400 mentre un hobbit, che misurando circa 107 centimetri camminerebbe a un passo più spedito degli altri consumando di conseguenza di più, di 1.800 calorie.

Già non può sfuggire il ridicolo di spingere fino al secondo decimale un calcolo basato su ipotesi che non possono che esser approssimative, ma accettiamole pure per vere. Tanto, siamo in un romanzo fantasy, e la "sospensione dell'incredulità", ci insegna J.R.R. Tolkien, è un meccanismo fondamentale.

(Se non ci fosse questa "sospensione dell'incredulità", dovremmo anche obiettare che il Lembas viene consegnato alla Compagnia dell'Anello solo quando partono da Lothlórien, e che fino a quel momento si sono basati su viveri "convenzionali" ottenuti lungo la strada: certamente alla Taverna del Puledro Impennato non hanno acquistato Lembas, ed hanno lasciato gran Burrone con un asino carico di viveri...)

Quindi, in definitiva: dimentichiamoci pure di aver letto "Il Signore degli Anelli" (così magari ci mettiamo anche su un piano di parità con gli autori), ed accettiamo questo presupposto: per 92 giorni di cammino, la Compagnia dell'Anello ha bisogno di trascinarsi dietro viveri per 1.781.000 "calorie" (nota: quelle normalmente indicate come "calorie" riferite ad apporto nutrizionale, in realtà in fisica sono kilocalorie, simbolo kcal).

Nell'articolo si passa poi a valutare quanto Lembas sarebbe necessario per costituire questo milione-settecentomila-e-rotti calorie, e come apporto calorico dello stesso viene proposta una stima "circa 2.638,5" (non viene indicata l'unità di misura, anche se presumiamo si tratti di calorie; sarebbe curioso recuperare l'etichetta nutrizionale originale di una confezione di Lembas: "apporto calorico tot kcal, carboidrati tot%, lipidi tot%, proteine tot%, attenzione: può contenere tracce di frutta in guscio")

Sembrano tante 2638,5 kcal? In realtà no: sono quelle contenute in cinque etti di Nutella. E la Nutella non è neanche prodotta dagli Elfi.

Vabbeh, andiamo avanti...

Gli "scienziati" proseguono:

 Per restare in vita, la Compagnia dell'Anello avrebbe dovuto consumare in totale 677 Lembas al giorno: 214 ripartiti fra Gandalf, Aragorn e Boromir, 99 per il nano Gimli, 60 per Legolas e 304 per gli hobbit. La conclusione dei due ricercatori? Oltre 62mila dolcetti sarebbero un peso eccessivo da trasportare per chiunque, figurarsi per un gruppo di 9 persone impegnate a raggiungere il cuore di Mordor.

Eh no, qui cambiamo le carte in tavola!
Hanno già in precedenza stabilito che il fabbisogno complessivo della Compagnia dell'Anello è di  1.781.000 kcal per 92 giorni, non di 1.781.000 kcal al giorno!
Quindi, quante porzioni di Lembas servono per 1.781.000 kcal ?

Ce lo rivela una astrusa e complessa operazione di aritmetica elementare, detta "divisione" (certamente ignota al giornalista italiano medio)

1.781.000 / 2638,5 = 675

Quindi, la Compagnia dell'Anello avrebbe avuto bisogno di 675 porzioni di Lembas, e non 62.000 !!!

Quanto pesa una porzione di Lembas?
Anche qui ci farebbe comodo l'etichetta della confezione originale ma, avendola persa, andiamo ad occhio: un etto?
Quindi, 675 porzioni di Lembas pesano complessivamente

100 g x 675 = 67,5 kg

(nota: altra astrusa e complessa operazione di aritmetica elementare, detta "moltiplicazione", resa esoterica dalla contemporanea conversione di unità di misura di peso, da g a kg: roba che Enrico Fermi levati...)

67,5 kg per nove persone... distribuite tra le stesse, sono 7,5 kg a testa.
per trasportare i propri viveri, ad ogni membro della Compagnia era sufficiente uno zainetto...

NOTA IMPORTANTE: non so se gli autori delle castronerie sopra evidenziate siano gli "scienziati" autori dello "studio" originale, apparentemente pubblicato sul "Journal of interdisciplinary science topics" dell'Università di Leicester, oppure l'ignoto autore dell'articolo su Repubblica.
SICURAMENTE quest ultimo non è innocente perché, quando anche l'errore originale fosse degli autori, lui avrebbe dovuto scoprirlo ed evidenziarlo utilizzando gli avanzatissimi e sofisticatissimi strumenti da me sopra applicati: ed il suo lavoro di bravo giornalista sarebbe consistito nel fare critica, dando la notizia "Ma guardate che incapaci mattacchioni sono quelli dell'Università di Leicester"...
Se volete verificarlo, il sito del "Journal of interdisciplinary science topics" è al seguente link:
 https://physics.le.ac.uk/jist/index.php/JIST
Io, personalmente, reputo di averci perso sopra fin troppo tempo, e non ho intenzione di dedicarne altro solo per capire CHI sia esattamente l'autore di una madornale sciocchezza...
Se voi lo scoprite, intervenite pure qui nei commenti...



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